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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

Impressioni di inizio campionato, rubrica calcistica esteriore

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Una cosa immobile come ce n'è tante, una casa, un bar, un parcheggio, o un'alta torre, la piazzetta centrale, seppure immobili, quando appaiano così, magari bagnati dalla luce della mattina, o dai lampioni del comune, solo perché sono apparsi, sempre seppure immobili, a me sembra che un po' si siano mossi veramente... 
in squadra.

Costumi degli italiani

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Io delle volte gli italiani sarà che li trovo un po' strambi e ci faccio caso, sennò ci si potrebbe pure passar sopra...  Dalle parti nostre, non so da voi, è forte una consuetudine che va per la maggiore in luogo stradale. Si tratta del fenomeno dell'avvertimento. L'avvisiment.  Gli italiani, vedete, sono strambi, perché prima accettano che i loro rappresentanti stiano comodamente in-collati nella gogna mediatica per le loro corruttele, accettando di fatto le accuse sulla disfunzione delle persone civiche e i malcostumi nostrani, poi si fiondano in macchina e fanno l'avvertimento.L'avvisiment. L'avvertimento è una scorrettezza civica, è un baro, contrario credo ai codici della strada. Si tratta del fenomeno di luccicare coi fari l'automobilista che stai incrociando perché dietro le tue spalle c'è un blocco della polizia, o un autovelox in funzione con poliziotti in bella divisa che misurano le velocità, o un fermo qualsiasi... non saprei, ma c'è chi c…

Gli autori pretendono di esistere ancora? Non sanno che si perdono a inesistere!

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"da un punto di vista scientifico, l'ipotesi dell'esistenza dell'autore è del tutto superflua..."

(Giorgio Manganelli, da Pinocchio: un libro parallelo)

Una regione letteraria

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Di storie c'è questa.
Un giorno ci fu il malfunzionamento del governo di una regione italiana a piacere. Questa regione aveva aderito per intiero alla raccolta differenziata, ma per torpore, imperizia o dimenticanza di governanti, non fu assegnato un giorno per la presa e la rimozione della carta e del cartone. 
Nel giro di poche settimane la carta iniziò a riempire le stanze, poi le case, poi i condominii, poi straripò nelle strade dei paesi e cittadine della detta regione. 
Di carta e carte ne avevano fin sopra i capelli. 
Arrivava il disastro geologico. 
Invece arrivò un disastro editoriale.
Uno dei primi a farsi ideologo di una soluzione fu un vecchio notaio col vizietto per le novelle, così principiò ad usare la carta che avanzava e di cui non c'era verso liberarsi, come supporto per scrivere, nel suo carattere principesco, le storielle che più gli garbavano.
Vedendo il notaro vennero dietro altri professionisti, che scrivevano scrivevano, e poi altri e infine anche i carpentier…

Probabilmente l'unico razzismo che esiste davvero è quello contro la povertà, ovvero quello finanziato da chi ha di più contro chi ha di meno, assoldando alla propria causa i ceti meno abbienti... assurdo vero?

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Tra Hilda Dietrich e me c'era un vincolo che ci avrebbe tenuti assieme per sempre: ci detestavamo a vicenda. Lei non aveva mai perdonato ad Harriet di essere diventata mia moglie, e io non avevo mai perdonato a lei di essere la madre di mia moglie.
Era la mia origine italiana che Hilda trovava insopportabile. Ormai San Elmo è cambiata, ma quarant'anni fa la città era italiana per un terzo. I sangue blu della zona, gli americani protestanti - gli Schmid, gli Eicheldorn, i Kisberg e i Dietrich - scoprirono d'improvviso d'essere gli inorriditi vicini dei rumorosi dago (immigrati italiani) che lavoravano lungo i binari della Southern Pacific. 
Costoro si moltiplicavano in famiglie numerose di carnagione spudoratamente scura e stavano costruendo una chiesa cattolica romana per officiare le loro primitive superstizioni.
Con l'avvento del proibizionismo, molti di questi guinea si erano dedicati al contrabbando. Avevano comprato terre e vigneti, e avevano acquisito una fastid…

Comproro

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Un uomo sopraffatto dalle piaghe epistolari e da pressanti pagherò, entrò sul far del mattino in un negozio di quelli che chiamano i comproro
L'uomo non era affatto uno sprovveduto o un ingenuo, anzi, sapeva diverse cose sulla vita ed era solito dire bianco e soffice quello che aveva in mente, spesso anche con insospettabile energia - non sdegnando di prendersi spess'e volentieri l'ultima parola, la cosiddetta ragione dei fessi. 
Aveva nel tempo della sua lunga miseria capito che la sinistra moltiplicazione dei comproro - uno addirittura, gli era stato riferito, dentro l'autogrill all'altezza di Ancona - e la scomparsa degli orefici o delle brave sarte, era un reumatismo della società, un dolente proiettile non estratto, lasciato ossidare nel corpo della popolazione... Tra l'altro l'uomo notava che in giro non c'era più spazzacamini né quasi più focolari e la cosa lo addolorava troppo troppo perché il suo babbo era uno spazzacamino, forse l'ultimo s…

LA MELEVISIONE

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Stasera dopo anni credo ho visto due terzi di un film in televisione. E' stata dura come rimparare ad andare in bici. 
Sinceramente, non guardo quasi mai la televisione - potrei aggiungere "eee  me ne vanto", ma non c'è nulla da menar vanto, la questione è più semplice, a vedere la tv non partecipo. Potrei stare lì a vederla sempre, ma non riesco a partecipare. Sicuramente non c'è niente da invidiare a chi riesce a partecipare. Ma poi a me che me ne frega se uno riesce a partecipare.
Delle volte partecipo pure io comunque, quando posso, partecipo, se riesco a partecipare. E infatti... chi se ne frega di me...
Stasera stavo spadellando in cucina e pensavo a dei modi per andarmene fuori dal cazzo come accade in un film di Tarkovskij, penso sia Andrej Rublëv, dove un personaggio si mette improvvisamente a volare su un paesaggio quattrocentesco con una mongolfiera e poi gira e rigira si schianta al suolo attraverso un'inquadratura bellissima; allora, pure io, …