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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

"Le giuste condizioni di degrado"

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Dal sito eurosport.yahoo:

'Duro il commento del consigliere del Pdl di Roma Capitale, Alessandro Cochi, in riferimento all’atteggiamento dei tifosi tedeschi: "Oggi un gruppo di tifosi tedeschi del Borussia, a Roma per seguire la partita di Europa League contro la Lazio in programma questa sera, ha lasciato le vie del centro nel degrado, con l'immondizia in strada, arrivando addirittura a scrivere con la bomboletta spray su diversi monumenti tra cui Trinità dei Monti. Un atteggiamento grave, che spero venga stigmatizzato anche dalla stampa estera. Auspico poi che l'Ambasciata tedesca, o chi di competenza, valuti l'opportunità di ripagare i danni provocati visto che già sono intervenute squadre dell'Ama per ristabilire le giuste condizioni di degrado"'.
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"Tutti sono capaci di fare, è copiare che è difficile"
(Totò in Totò, Eva e il pennello proibito).

Diario elettorale (3): la scuola

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Tanti scrittori insegnano nelle scuole di scrittura creativa. Tanti tanti eh. Da ciò deduco che la domanda di scuole cresca ogni giorno come minimo del quindici percento. 

Io dico sicuramente una banalità, ma la mia scuola di scrittura sono state la mia gente, qualche libro, e un vecchio vocabolario. 
Quello che voglio dirvi è che in tutto in tutto, ma proprio in tutto in tutto, per fare la mia scuola di scrittura creativa, avrò speso trenta euro. A dire molto. 
L'unica cosa che devo ammettere è che essendo io proprio un ciuchino ci sto mettendo una marea di tempo a completare gli studi... costa poco, 'sta scuola mia, ma la fregatura è che ci metti una vita a finirla. Delle volte penso che non ci sia nemmeno una via d'uscita. 
E' per questo che sin da ora giuro solennemente che mi impegnerò a votare quel partito politico che prometterà in questi ultimi scampoli di campagna elettorale di destinare tanti fondi pubblici alle scuole di scrittura creativa perché il tempo è dena…

Diario elettorale (2), favola o sogno

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L'ambulatorio del medico mio è ubicato in periferia, nel bronx della conurbazione, in quei casermoni sorti negli anni cinquanta-sessanta o giù per là, di cui io vado matto. 
Nel suo stesso complesso c'è, credo, un musicista del fischiettare e del fischietto. Ogni volta che ci vado, dalla tromba delle scale si sente salire a bolle a bolle il suo fischio flautato. Non so chi sia, è un musicista ignoto a me e ai più. Nessuno ne parla. Oggi c'era nuvolo fuori, pensavo si sarebbe astenuto, invece ha fatto la solita orgia di suoni, lavoratissimi, fino ad arrivare a cinguettare Bandiera rossa. Dopo Bandiera rossa non ha eseguito più nulla. Parlava (con la mogliera?) e cambiava canale. 
Penso a questo: se il sibilare dei suoi fischiettii arriva così distintamente sotto e si propaga tanto magnificamente per tutto il chiocciolato delle scale, figuriamoci che orchestra sarà dentro casa sua... e dentro la testa.

Geografia astronomica.  

Sogno o favolo che c'è un animale strano, ibrido…

Diario elettorale (1)

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Veniamo al Kindle Paperwhite. 
Me lo hanno regalato da una due settimane - è la prima volta che ho uno strumento tacc...  E' come se fossi passato al nudo testo: la cosa mi spaventa: non amo il nudo, anche se so che nessun testo sarà mai veramente nudo, forse solo i pensieri sono nudi, ammesso cioè che non ci appartengano affatto e vaghino per l'arie, che non stiano davvero nella nostra testa nemmeno durante la loro elucubrazione, rimasticatura mentale, che siano sempre a disposizione del prossimo, che siano/siamo tutti collegati. Pensieri wireless.  Ma un testo su un Kindle è nudo? o è più nudo su un libro stampato? Credo, benedetta semplicità, che più che un nudo testo, con gli ebook, siamo davanti a un'unica grossa uniforme con tanta gente dentro che sembra vestita tutta uguale. E' una cosa irradiata dentro un sistema formale omologato. Mentre almeno le edizioni cartacee sono sistemi replicabili ma non altrettanto omologati. Il cartaceo omologa i testi, ma non i format…